Un orto in famiglia…

Da anni desideravamo un quadrato di terra tutta nostra per poter realizzare un orto.. purtroppo neanche quando abitavamo in montagna (per noi montagna nel senso stretto è l’ alta montagna) siamo riusciti nell’intento, in quanto i prati lassu’ sono destinati a foraggio per gli animali e poiché non basta mai, impossibile ottenerne un pezzettino… Inconcepibile addirittura avere un prato all’inglese davanti a casa, per i montanari più anziani è veramente terra sprecata.. con tutto ciò che ne consegue: acqua sprecata per bagnare e tempo per la cura dell’erbetta rubato ad altri lavori piu importanti ecc ecc

Lo scorso anno cambio di tendenza, casa nuova giardino nuovo!!

Un piccolo pezzo di terra incolto, vicino all’Auberge e a casa, è diventato tutto nostro.. Ci siamo emozionati tanto… e il sogno è diventato realtà..

Certo per poter coltivare un orto devi avere un po’ di attrezzatura.. e qui entrano in gioco i nostri vicini di casa Paolo e Giuseppina… ”Dovete girare la terra?” “Non andate a comprare l’attrezzatura” “ce l’abbiamo noi” e fu così che vedemmo sbucare una motozappa a motore dei primi ‘900. Dopo averla convinta a partire con un po’ di dolci paroline, in un batter d’occhio e parecchia fatica, il terreno era quasi pronto per essere concimato…. è iniziata così la nostra avventura da orticoltori…

Naturalmente a questo punto sono intervenuti amici e parenti con il dispensare consigli, “si fa così” e “dovete fare cosà”, alla fine eravamo più confusi di prima…. mai l’intervento dei libri fu molto provvidenziale!! Approfondendo le tempistiche di semina e di trapianto, facendo tanti errori e lottando contro insetti vari, lumache, pidocchi e uccellini abbiamo raccolto la nostra prima insalata, zucchini, fagiolini, carote..

L’idea di quest’anno, oltre a rifare il nostro orto creativo, è di metterlo a disposizione dei nostri Ospiti… ossia tutti coloro che soggiorneranno da noi potranno prepararsi un’insalata fresca, raccogliendola personalmente… naturalmente bisognerà valutare quali saranno le disposizioni di legge poiché nel frattempo è arrivato questo malefico virus… che speriamo di sconfiggere presto!!!

Idee per noi  nuove di coltivazione sono state attuate come l’utilizzo di quei bruttissimi teli neri per ridurre la crescita dell’erba, delle zone ben delimitate e comode per la semina e la raccolta che, naturalmente, conterrà degli ortaggi un po’ inusuali almeno per noi neofiti coltivatori!!

Ecco cosa ho scovato facendo ricerca tra i miei amatissimi libri o sui siti internet.

Gertrude Stein e Meraude Guevara  lo coltivavano nei loro orti di Bilignin nel sud della Francia tra l’800 e il ‘900 per utilizzarlo nelle ricette di pesce:

ll gombo è una specie appartenente alle Malvacee e agli ibischi. È una pianta originaria dell’Africa tropicale e coltivata nei paesi caldi, giusto appunto la Valle d’Aosta… sono così curiosa di mangiarla quando crescerà… il gusto è un insieme di carciofo e asparago  e l’aspetto è quello di un peperone lungo verde…

Sempre Gertrude aveva importato i semi dall’America essendo lei stesso americana:

I pomodori bianchi: ortaggio abbastanza raro, una varietà antica che risale al 1860. Il gusto è molto dolce, saporito, i frutti  carnosi con pochi semi, perfetto per insalate e per preparare la salsa di pomodoro bianca.

Scovate invece in un emporio vicino a casa:

Asparagi viola e erbette colorate… wow spaziali! di un bel giallo oppure  fucsia.. ideali per un piatto ideato dallo Chef Marello della scuola Ifse mio insegnante nel corso di alta cucina. Il gusto non cambia tanto da quelle verdi, sono molto tenere ma il colore da un tocco chic nei piatti!

Troverete la ricetta delle “uova pochè con asparagi viola e fonduta di parmigiano” in food.. e a breve la storia della mia avventura presso la Scuola di alta cucina di Piobesi Torinese!!

Gli zucchini gialli!!! Questa pianta mi ricorda la mia amica Emma… il giorno in cui (non avendo ancora un orto) le proposi di piantarla nel suo ad Arbaz… Dovete sapere che c’è ancora al giorno d’oggi chi vive una vita di altri tempi… chi non necessita di spendere e spandere e andare dietro ad una vita fatta di capricci, chi con la coltivazione di due orti, uno ad alta quota e uno ad una altitudine più bassa, differenziando le colture, riesce a vivere di quello che produce, senza dover fare acquisti altrove o per lo meno riducendoli all’essenziale, anche grazie allo scambio di verdura con il vicino che magari ha le galline o le mucche e produce il formaggio.

Per non divagare, Emma non le piantò mai, in quanto la pianta di zucchine in assoluto che rende di più (eh si, se devo campare con quello che coltivo la priorità non è il colore!!) è quello comune verde di cui raccolgono i frutti a dimensioni medio grandi…

Ma come fanno a conservarli per tutto l’inverno? Anche noi eravamo incuriositi riguardo la conservazione pensando che utilizzassero solo il surgelatore, invece abbiamo scoperto che hanno metodi di essiccatura naturali o utilizzano la sabbia per regolare l’umidita’ per citarne alcuni!!

Quindi se doveste affittare una casa in montagna e il vicino “local” vi offre delle verdure dell’orto, sappiate che per loro è un grande gesto!!

Dall’orto tradizionale alle colture futuristiche.

Avete sentito parlare di una serra all’interno del supermercato Auchan di Torino? Noi ci siamo imbattuti per caso durante una giornata di acquisti e ne siamo rimasti affascinati.. di cosa si tratta? Di un impianto allestito all’interno del supermercato  in cui vengono coltivate insalate e erbe aromatiche e microgreens  in aeroponica ossia un metodo di coltivazione innovativo e ecosostenibile che permette, senza l’impiego di terreno, di evitare l’utilizzo di antiparassitari, fungicidi e diserbanti..

Come funziona? Per acquistare gli ortaggi, si prelevano le piantine nei bicchieri biodegradabili e si trasportano e conservano a casa così come sono anche per qualche giorno prima del consumo…

Qualcuno sostiene che questa nuova tecnologia sarà il futuro della coltivazione…volete saperne di più? https://www.agricooltur.it/

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