Kokedamiamo??

Un po’ per distinguerci dagli altri e per offrire servizi aggiuntivi al nostro piccolo Ostello situato in una minuscola realtà di paese con 800 abitanti, sovrastati dall’imponenza del Forte di Bard che comunque ci garantisce il turismo nel nostro piccolo mondo e in quelli limitrofi, un po’ per attirare una clientela vintage, giovane con interesse verso l’arte, la cultura, il giardinaggio e con voglia diciamo di sporcarsi le mani, nei locali dell’Auberge organizziamo dei workshop tematici durante quasi tutto l’anno.

Si, nell’ex stazione dei treni di Hone oltre a ospitare turisti provenienti da ogni dove, ospitiamo professionisti innamorati del proprio mestiere e soprattutto con la passione e la voglia di trasmettere la propria arte agli altri… Approfondisco su internet per interi giorni alla ricerca di corsi originali, studio i relatori, mi informo sulle dinamiche e la fattibilità e in base alle loro risposte, le incontro o partecipo a un loro workshop e se mi lasciano un qualcosa dentro, le contatto per offrire loro i nostri spazi…

Quasi pronti per il corso…

Sono puntigliosa è vero… preferisco selezionare e garantire un’esperienza unica, essere certa che chi parteciperà a un corso in Auberge vorrà tornare per partecipare ad un altro!!

E così è stato con il corso di Kokedama… non conoscevo quest’arte… ero a Torino e rientrando alla stazione di Porta Susa, nella vetrina di una libreria notai il libro “Kokedama. L’arte giapponese delle piante sospese di Coraleigh Parker”. Ero di corsa, annotai il titolo e non appena rientrata a casa cercai informazioni su internet.

Il nome David Zonta mi indusse a fare qualche ricerca in più… Floral designer di Torino, scrive per La Stampa nella rubrica Stropicciato come un Papavero, organizza workshop dell’arte che sto cercando… perché non chiedergli di incontrarci?

Beh a noi è piaciuto immediatamente, semplice ma ricercato, diretto e preparato, appassionato e motivato senza aggiungere altro con lui all’Auberge abbiamo già organizzato due workshop e ora è in programma il terzo e molto altro…

Tutto quello che Vi spiego in questo articolo mi è stato insegnato da lui durante i corsi tenuti in Auberge e tanto altro naturalmente…

Il Kokedama è un’arte giapponese e il termine koke e dama significano muschio e perla o sfera… in effetti si tratta di piante le cui radici vengono racchiuse in un sfera di terriccio, ricoperta di muschio fino a formare una perla omogenea che può essere lasciata fluttuare nell’aria oppure appoggiata su una base piana.

La leggenda narra che un contadino povero, non potendo permettersi di comprare dei vasi in coccio per le sue piante, ne avvolgeva le radici con del muschio e le fissava con dello spago; cresciute, le disponeva su un piatto in modo che tutti le potessero ammirare.

Trattasi di un’arte rilassante… lavorare il terriccio il cui termine tecnico ketotsuchi con l’argilla akadama è armoniosa, si lavorano con le mani fino a creare una determinata consistenza sembra quasi “pongo”, unico neo è un po’ il colore nero dell’impasto… sono sufficienti guanti e grembiule e i vestiti sono salvi!

A questo punto si prende la pianta a cui vogliamo dare una nuova casa, si toglie un po’ di terriccio che la avvolge, si inumidiscono le radici e si inizia il lavoro di copertura con il nuovo fango creato cercando di dare una forma sferica… (le prime opere verranno un po’ a pera ma è normale), per terminare si avvolge con muschio fresco facendo attenzione a non sovrapporlo e si stabilizza il tutto avvolgendo con il filo da cucito!!

Sembra facile e in effetti lo è se si è guidati almeno le prime volte da un esperto in quanto ci sono naturalmente dei piccoli accorgimenti per ottenere la  perfezione e altri per la manutenzione, e l’innaffiatura.

Bisogna saper scegliere le piante giuste, in caso di Kokedama composti selezionare delle piante che stanno bene insieme o che richiedono la stessa luce, la stessa innaffiatura… in seguito basta sbizzarrirsi con la fantasia, il buon gusto e con l’amore per il giardinaggio.

Quando si parla di originalità!

E perché non farlo diventare magari un mestiere? Ne sono un esempio due amici che hanno partecipato ai nostri corsi e saranno i prossimi docenti per il workshop di Terrarium in partenza a breve all’Auberge..

Di seguito vi riporto il procedimento che ho effettuato per creare il mio Kokedama con una Peperomia a foglie verdi e rosse… non me ne voglia David per gli eventuali errori…

1- Scelta della pianta e presentazione dei prodotti che ho utilizzato per creare la palla di terriccio. Visto il periodo di Lockdown nel quale ho eseguito il Kokedama, ho fatto un po’ di fatica a reperire i materiali. Come indicato sopra, l’occorrente è:

  • Ketotsucki
  • Akadama
  • Filo in cotone
  • Fil di ferro per fioristi
  • Acqua
  • Forbici
  • Bacinella

2- Si mescola in proporzioni 70/30 di ketotsuchi e akadama, si aggiunge poca acqua e si inizia a lavorare con le mani l’impasto, con calma senza premura, se risulta secco si aggiunge acqua senza esagerare. Quando la palla stà insieme da sola e aprendola in due ha un’aspetto saldo, l’impasto è pronto per essere utilizzato.

3- A questo punto si toglie un po’ di terriccio dalla nostra pianta, si inumidiscono le radici, e poco alla volta si applica il composto preparato precedentemente partendo dalla base della pianta. Se non dovesse attaccare inumidite ancora un po’.

4- Per ultimare il lavoro si avvolge la palla con il muschio e lo si fissa utilizzando il filo in cotone stringendo un po’ forte per contenere il tutto. Si può utilizzare anche del filo più spesso, in lana o dello spago, con l’andar del tempo lo stesso si sgretolerà, non preoccupatevi! Se avete fatto un buon lavoro il muschio rimarrà comunque legato al kokedama.

Volendo si può inserire un gancio creato con il fil di ferro per far fluttuare il Kokedama nell’aria.

Ecco il risultato del nostro Kokedama dopo un mese e mezzo dalla sua creazione…

Avete domande? Chiamatemi e stay tuned a breve ripartiranno i nostri workshop per un numero limitato di persone!

Ho pensato di abbinare una ricetta molto semplice… le fette biscottate.

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