Terrarium che sorpresa!

In questo mondo dove tutti corrono, per andare al lavoro, per fare la spesa, per accompagnare i bimbi, per fare palestra perché non trovare un attimo per noi che sia un ritaglio di tempo per meditare, per leggere o per prendersi cura magari di una pianta o di un nuovo ecosistema…

Non sono pazza… non propongo la luna… e neanche un giardino zen… anche se averne uno vero nel proprio giardino sarebbe una figata pazzesca (aiutano a ritrovare equilibrio e pace e a risvegliare la nostra immaginazione) bensì parlo di creare un Terrarium ossia un piccolo mondo vegetale sotto vetro.

Esempio moderno di giardino Zen

Chi, come, quando?

Iniziamo da pochi cenni storici e da  chi e come è nato:

Si pensa che l’inventore sia stato un certo Nathaniel Bagshaw Ward, dottore in medicina, tra il 700 e l’800, chiuse una crisalide in una bottiglia che conteneva un po’ di terra umida e dopo qualche giorno scoprì che erano cresciute delle piante all’interno in quanto il vapore acqueo che si formava creava l’umidità necessaria al mantenimento. Nacque così la spedizione di piante da paesi lontani favorendo l’importazione in Europa da parte di esploratori e naturisti di nuove specie, in particolar modo di piante tropicali che ancora oggi si trovano nei nostri giardini, nonché l’invenzione dei nostri piccoli mondi vegetali.

Cos’è esattamente?

Un contenitore in vetro chiuso al cui interno si crea un facsimile di foresta tropicale umida, sotto forma di micro-ecosistema artificiale quasi autosufficiente.

Come sarà mai possibile tutto ciò e come possono vivere le piante? Le piante in un terrario chiuso producono ossigeno da sole  quindi affinché si possa creare il principio della fotosintesi la pianta deve essere ben esposta alla luce, tranquilli non soffoca e non si sentono allo stretto ma si adattano alla crescita nello spazio che hanno a disposizione.

Per chiarire i concetti riassumo quello che ho trovato sul libro “Terrarium, mondi vegetali sotto vetro” dell’Ippocampo: non sono così brava in scienze, da sola non ce l’avrei fatta!

DI GIORNO LA PIANTA

Trasforma acqua anidride carbonica e luce in zuccheri e ossigeno

DI NOTTE

Nell’oscurità la fotosintesi si interrompe ma la pianta respira, assorbe ossigeno e libera anidride carbonica e vapore acqueo.

Troppo complicato?

No era solo per spiegarvi come funziona e che le piante non soffrono..

E come si costruisce?

Con un po’ di materiale, amore, creatività e pazienza!

Tra i materiali ci sono:

le ghiaie, il terreno, il muschio, le rocce e le piante

ognuno di questi elementi è utile per la realizzazione della composizione.. e va scelto con cura

non dimentichiamo infine il vaso di vetro!

La scelta di associare tutti i materiali o meglio gli elementi viventi è fondamentale per la buona riuscita e non è quindi solo estetica…

Riusciremo a riprodurlo in miniatura? Magari non proprio uguale…

Ma adesso tocca a Voi!!

Volete provare a creare con noi il Vostro Terrarium? All’Auberge de la Gare Greg e Dora di Kokedarium Ivrea vi aspettano insieme a Roberta per aiutarvi a costruire il vostro mondo vegetale durante il workshop dedicato.

E se il tempo lo concederà il corso verrà eseguito nel giardino all’aria aperta.

Quando? 11 luglio 2020

Quanto costa? 50 euro tutto incluso piante vaso ghiaia e tutto il necessario

Quanto dura? 2 ore circa dalle 15 alle 17

Cosa portare? Grembiule, guanti, mascherina e un eventuale scatola per trasportare il vostro Terrarium.

Altre info? Chiamateci ai n. 327-9856078    

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