Profumo

Dalla famiglia qualcosa ho preso… 

il naso è di papà ossia.. la gobba sicuramente è quella di mio padre… la finezza nel percepire profumi e odori, anche da distanze esorbitanti, mi è stata donata sicuramente da un altro ramo… nel caso dei profumi un istinto piacevole ma nell’altra situazione un bel problema…

Amo i profumi in genere… ma per farmi capire… non tanto i profumi che utilizziamo per apparire più sicure o più affascinanti ma altri… quelli che ci riconducono alla vita di tutti i giorni.. che ci fanno riflettere, che ci fanno ridere e sorridere, piangere, pensare, amare e ricordare.

Ci pensate a quante essenze ci sono nell’aria in cui viviamo? 

Dal profumo del caffè di prima mattina, che aiuta il nostro risveglio eccitante e stimolante, passando per quello che rimane sul nostro corpo dopo una bella doccia calda, il nostro profumo della pelle, fino a quello che rimane nell’aria di casa.. dopo aver cotto un bel po’ di grissini che sa di farina e di pulito oppure quello del pane o di una bella torta al cioccolato che rilascia un profumo di burro, di nocciola, di lievemente bruciato, ma potrei andare avanti così per ore…

A volte gioco un pò con mio marito chiedendogli: “lo senti questo profumo?” Lui ci prova a indovinare (devo dire che anche lui a naso è ben fornito) ma in fatto di odori è abbastanza negato…

Con ciò adoro il mio profumo personale: una spruzzata prima di uscire di casa.. per niente dolce… e solo una spruzzata! non mi piace invadere l’aria… ma la mia colonia “earl grey e cucumber” è a mio avviso eccezionale…

Non cambio spesso profumo, solo se ci sono grandi cambiamenti nella mia vita.. allora si.. sento la necessità di una profumazione nuova, che dia una sferzata alla nuova strada che andremo a intraprendere.

Mi piace essere coccolata quando scelgo la mia nuova essenza ma con riservatezza, non mi piacciono i profumi commerciali, ma quelli che mi  procurano un immediato piacere e mi riconducono  a  un dolce  ricordo.. (sono difficile lo so e so anche che non è facile trovare una nuova essenza, ci vuole tempo), comunque generalmente con pazienza e molta professionalità  in una profumeria molto chic di Torino trovo ciò di cui necessito… e vanità vuole che la tanto ricercata colonia sia avvolta in scatole molto raffinate e ornate da un bel  nastro nero!

Qualche anno fa di rientro da un viaggio di scalata a Orpierre e nel Verdon, patria del mitico Patrick Edlinger, incontrammo il paese di Grasse.. il nome mi ricordava qualcosa… un film forse? la febbre alta di quei giorni però mi faceva svanire dalla mente il ricordo… cocciuta e curiosa ci fermammo per una rapida visita e così i ricordi riaffiorarono: Museo Internazionale del Profumo… ah già! il mio amato film “Profumo”! Come potevo essermi dimenticata…

I giardini di Grasse celano sorprese e incanti. Protetti da mura, conservano vialetti di agrumi e roseti. Nel pieno della stagione lo scenario dei fiori e dei colori delle rose opulenti, dei sontuosi iris e delle delicate violacciocche si accompagna al profumo del gelsomino e dall’esaltante consistenza delle foglie della macchia sempreverde cui si aggiunge l’aroma brillante dei frutti di bosco e di mora selvatica. 15 ettari di giardini nei dintorni della città, coltivati con rose centofoglie o rose di maggio, giacinti, tuberose e gelsomini. Quest’ultimo si raccoglie ancora adesso la mattina presto per evitare che il caldo ne disperda il profumo inebriante.

Il film è ricco di bellissimi paesaggi di campi in fiore, che scorrono con naturalezza durante la visione, alcuni proprio ripresi nella campagna di Grasse. Il regista Tom Tykwe ha tratto l’idea della pellicola dal romanzo “Il profumo” di Patrick Süskind, dove il protagonista aveva un dono particolare: un olfatto cosi sviluppato che poteva distinguere veramente da molto distante i profumo della pelle di una donna piuttosto che un ‘altra… sua ragione di essere, creare l’essenza perfetta della vita e dell’amore… purtroppo però sacrificando qualche essere umano.

A distanza di qualche anno tornammo, come ci eravamo ripromessi, a visitare il museo internazionale del profumo, unico nel suo genere, la nostra fortuna fece il caso di venire accompagnati da un’assistente molto preparata e appassionata, che ci fece vivere la mostra con interesse e partecipazione.. Ci siamo fatti guidare attraverso i giardini per scoprire le diverse piante a seconda delle note olfattive: esperidate, fiorite, legnose, speziate, fruttate, muschiate…

Si scopre il perché le piante sprigionano gli odori, si sente parlare di ecosistemi, di insetti, di storia… e ciò non fa mai male…

Nel 2016, anno della nostra visita, il museo affrontava il tema “Dalla belle Epoque agli anni Folli

E’ nel novecento che il profumo diventò un prodotto esclusivo con nome e flacone studiato appositamente per il prodotto e per l’epoca, delle creazioni d’avanguardia di “lalique” e dell’introduzione di prodotti di sintesi come i fissatori e gli aldeidi usati tra le prime volte nel famoso Chanel n.5.

In mostra  infatti  tantissimi flaconi di quegli anni, tutti naturalmente unici e molto preziosi come l’originale flacone che Coco fece studiare per la sua essenza…

Restammo però anche senza parole nell’annusare il profumo di un Faraone Egiziano, naturalmente ci informarono di cos’era composto solo dopo averlo annusato… a voi l’enigma di scovarlo durante una visita… e di apprendere il processo della creazione di un profumo…. delle note di testa, di cuore e di fondo..

E a proposito del mio libro preferito sul profumo tratto dalla mia libreria di casa:

“Viaggio sentimentale tra i profumi del mondo” il diario di un profumiere d’eccellenza di Jean-Claude Ellena

Un mago, un naso un artista, il racconto amoroso dal creatore dei profumi di Hermes si definisce uno scrittore di odori. E’ il diario su luoghi e impressioni da Parigi alla Provenza attraversando  la  Russia e la Cina; madeleine olfattive e colorate evocazioni di immagini d’ arte e letteratura, arricchitto da un ricettario che ci invita tutti a comporre gli elementi per produrre gli aromi, di gelsomino, della pera, dello zucchero filato… come pensate che si crei un profumo?

Intuito, curiosità, immaginazione e perseveranza… chimica del profumo.. prodotti naturali ma anche prodotti artificiali. Un esempio? Ecco a voi  la “ricetta” dell’essenza della pera:

– fructone

– acetato di esile

– rosa (essenza)

storia del profumo

Ora qualche informazione pratica sui luoghi da non perdere per approfondire il tema del profumo:

Grasse, ovvero la patria e città più rinomata in questo campo, si trova in costa azzurra e dista circa 44Km di auto da Nizza e 19Km da Cannes. La città si visita a piedi attraverso le strette vie, su e giù per la collina. Il Museo Internazionale del Profumo è situato all’ingresso della città.https://www.museesdegrasse.com/it

Per chi invece non volesse spingersi troppo lontano dal nord Italia, una visita la merita il “Muses” ovvero l’Accademia Europea delle essenze presso il palazzo Taffini d’Acceglio a Savigliano, che ospita al suo interno un polo museale tecno-sensoriale che parte dalla riscoperta della tradizione delle erbe aromatiche in Piemonte, per offrire un viaggio attraverso i saperi dell’arte profumiera, le essenze e i sapori dei territori. www.musesaccademia.it 

E per finire vi segnalo l’evento “Perfumum” che si svolge tutti gli anni a Torino. Per info: https://www.perfumumtorino.com/

Poteva mancare il profumo nella nostra piccola Auberge? Assolutamente no! Per profumare gli ambienti senza però essere troppo persistenti, abbiamo scelto i profumi naturali di Alpiflora prodotti a pochi metri da noi. Per questa estate la fragranza scelta è Narciso, fiorita e molto estiva.

E se dopo una vacanza in Auberge volete ricordare i momenti migliori trascorsi durante il vostro viaggio, potete acquistare l’essenza direttamente da noi.

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