Glamping

Avete letto benissimo oggi vi parlo di Glamping…

Avreste dovuto vedere lo sguardo delle mie amiche quando ho raccontato la nostra avventura in un campeggio di lusso…

Eh si perché di questo si tratta…

La parola Glamping nasce dalla fusione di Camping e Glamour e mai come in questo periodo è diventata una nuova idea di vacanza all’aria aperta!! Dormire in una “mega” tenda con tutta la riservatezza, il glamour e l’accoglienza di una struttura 5 stelle, ma naturalmente in mezzo alla natura.

Alla costante ricerca di luoghi insoliti e unici che possano risvegliare in me creatività e un pizzico di follia, a settembre scorso ecco dove mi sono imbattuta…

Nella promessa di avere la libertà di un campeggio ma la comodità, la bellezza e il servizio e la riservatezza di un hotel…

Dovete sapere che non amo particolarmente il campeggio visto come termine classico. Ho comprato la mia prima tenda a 35 anni per un’uscita tra amici al Lago Miserin per il falò di stagione e la ricordo come un’avventura indimenticabile… in tutti i sensi… prima volta che montavo una tenda, che dormivo in un sacco a pelo… dormire? Impossibile… Far festa? Tantissima… ma il giorno dopo ero morta….

Secondo Voi che fine ha fatto il mio spirito da campeggiatrice? Da quel giorno (trattasi di 10 anni fa) la tenda è ancora in cantina e, per i raduni di arrampicata o i ritrovi selvaggi tra amici, ho capito che era meglio riposare sul mio furgone sopra un crash-pad!!

Sapere quindi, a distanza di tanti anni, di poter dormire sotto le stelle ma in un materasso comodo tra morbidi cuscini, dettagli di design, veranda, giardino privato… mi ha affascinata fin da subito.

A Mirano, nell’entroterra della laguna di Venezia, al Glamping Canonici di San Marco siamo stati accolti con cordialità, professionalità e discrezione!!

Il posto è magico, all’interno del parco accanto alla villa seicentesca e alla barchessa sono distribuite le 4 tende arredate con ricercato stile veneziano ed etnico, in grado di regalare un bellissimo viaggio nel tempo con vista sulla vegetazione circostante.

Privacy garantita dall’ampio giardino, da ingresso e vialetto riservati.

Il tutto ecosostenibile, a impatto zero e a contatto con la natura… per qualche giorno disfarsi di telefoni e televisori è un lusso che permette di vivere così nuove atmosfere per ritrovare la pace interiore!

Cosa ho amato del glamping? Tutto… da come siamo stati accolti, all’arredamento curato della nostra tenda, dall’aperitivo al pic-nic consumati in camera, romantici, deliziosi e creativi!

Non ci siamo fatti mancare niente: l’esperienza del suminagashi con, una nottata con tanta pioggia che ha deliziato il nostro sonno e una colazione ”fatta in casa” come piace a noi! Abbondante, semplice ma ottima!!

Peccato per la mancata esperienza di shinrin-yoku ma il tempo non è stato proprio dalla nostra parte…

Ecco cosa scrivono le proprietarie:

La nostra passione per i viaggi in luoghi dove la Natura è ancora incontaminata unita alla passione per l’arredamento elegante e ricercato ma non convenzionale, sono gli ingredienti che ci hanno portato a dare vita a questa nuova formula di ospitalità (glamour+camping), prima sconosciuta in Italia, che ha ottenuto subito un grande successo

Tutto è nato per gioco e per passione, dalla voglia di dare “una nuova vita” e un nuovo contesto a tutti quegli oggetti portati da viaggi lontani o trovati nei mercatini dell’usato o conservati con grande amore perché sopravvissuti alla pulizia della soffitta della nonna .

Noi abbiamo visto questi oggetti in una prospettiva diversa, come una possibilità di far rivivere il nostro passato attraverso nuove ispirazioni dove la poltrona, annoiata dello stare in salotto, si sposta nella stanza da bagno, dove la valigia stanca di viaggiare diventa un tavolino .
Abbiamo dato spazio a tutto ciò ed abbiamo trovato nel “Glamping” il contesto adatto per far rinascere – in un’atmosfera fuori del comune – gli oggetti di uso comune che fanno parte della nostra storia!

…e garantisco si sono dimostrate attente e super disponibili con noi!!

L’arte del suminagashi? Esatto…

L’arte del suminagashi nasce in Giappone poco dopo l’anno 1000 come tecnica per decorare la carta tramite l’inchiostro (sumi) che fluttua (nagashi) galleggiando sull’acqua. Le tracce dell’inchiostro formano disegni astratti che vengono poi impressi in un foglio di carta di riso appoggiato sull’acqua stessa.

Vi informiamo inoltre che è un’arte rilassante e contemplativa…

La nostra insegnante? Non poteva che essere super preparata, stimolante e paziente!

Beatrice Basso

Ideatrice e divulgatrice del metodo Suminagashi experience in Italia, un percorso di crescita personale attraverso l’arte. Dall’immagine, che prima attraversa e poi affiora sull’acqua, alla parola, alla musica, una strada alla ricerca dell’autoconsapevolezza.

Ed Ecco i nostri suminagashi!

La ricetta abbinata?

Non poteva che essere i biscotti sables viennois di Pierre Hermé Facile e raffinata ma non ci si poteva aspettare altro da uno dei migliori pasticceri di Francia! qui la ricetta.

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