Location d’eccezione: la nostra Auberge

Articolo da leggere con le note di  Let’s Do It (Let’s Fall in Love) – Conal Fowkes

Il piccolo ostello che gestisco insieme a mio marito è situato a Hone un  piccolo paese di 800 abitanti ai piedi della vallata di Champorcher… è un fabbricato dell’800, anticamente nato come stazione dei treni, ristrutturata all’incirca 10 anni fa dal Comune e destinata a ricevere i turisti dalle più svariate parti dell’Italia e dal mondo…

La stazione è ancora attualmente operativa anche se i treni che si fermano non sono effettivamente molti… la struttura del fabbricato ha la forma classica delle piccole stazioni di tutta Italia a pianta quadrata e di colore giallo e l’aria che si respira all’interno è di altri tempi…

Si entra nella piccola reception da un’ampia porta e, tramite la bellissima scala in pietra originale dell’epoca, si sale ai piani superiori.. quadri di animali in abito, mobili dall’aspetto severo che rivelano all’interno un esplodere di rami in fiore profumati e abitati da uccellini felici , cornici e tele ci accompagnano al primo piano dove si sviluppa l’area comune con la sala colazioni, il nostro Punto Forte con il panorama del Forte di Bard incorniciato all’interno della finestra (o angolo aperitivo con vista).

Quando abbiamo rilevato l’Ostello era molto asettico, quindi con fantasia e creatività, ma soprattutto senza acquistare articoli nuovi in quanto a me piace recuperare e riadattare, abbiamo cercato di creare un ambiente piacevole che ispiri serenità, calore e voglia di rallentare ma anche che rispecchi la nostra identità.

Amiamo far viaggiare anche con la fantasia. Per questo motivo tutte le nostre camere sono caratterizzate da un tema diverso, dalla foresta con piante vere al suo interno allo chalet di montagna arricchito  da particolari di altre epoche , passando per stanze dove si gioca con oggetti sospesi. 

Ancora oggi, dopo  9 mesi di apertura e soprattutto in questo periodo di stop forzato, stiamo continuamente spostando, colorando e risistemando la nostra Auberge…

Le idee mi vengono la notte (posso dire di non avere di certo un sonno profondo) sovente mi alzo per scrivere altrimenti la mattina non ricordo più niente… Ciò crea sovente qualche perplessità a mio marito (la sua frase preferita è “Non si può fare!”) ma, alla fine, troviamo sempre la soluzione anche per quelle che sembrano essere più assurde. Ricordo ancora il suo sguardo quando gli ho proposto di portare delle piante di betulle intere e vere al primo piano…

Idee che sbucano dopo aver letto un libro, una rivista, ascoltato musica o anche solo guardando un film..

Ma il regista che mi ispira maggiormente è il grande Woody  Allen!!! E il mio film preferito?? Midnight in Paris…

La Ville Lumiere… per un’eterna innamorata di Parigi come me… il periodo della Belle Epoque… la fantasia del viaggio nel tempo allo scoccare della mezzanotte.. il mercatino delle pulci di Saint-Ouen…  solo per citare qualcosa e giusto per viaggiare con la mente…

Per non dimenticare la bellezza del viaggio… di Parigi sotto la pioggia… l’abbiamo vissuta anche noi così.. come nel film sotto una pioggia torrenziale… ma  rivivrei ogni istante passato in questa città meravigliosa..

Nel  film però si parla anche di arte di Gertrude Stein, di Man Ray, di Dalì, di Hemingway e Picasso solo per citarne alcuni..

Dopo aver approfondito la mia conoscenza su Gertrude Stein con il libro “Autobiografia di Alice Toklas” (non fatevi ingannare dal titolo l’autobiografia è stata scritta dalla Stein stessa identificandosi in Alice Toklas) che consiglio a tutti di leggere… mi è venuta anche la curiosità di scoprire qualcosa di più sulle cene che dava con frequenza settimanale e a cui partecipavano molti dei personaggi famosi di cui sopra.. com’era la cucina a quei tempi? O meglio quali erano i piatti preferiti  da Picasso, Picabia ecc ecc… e dopo svariate ricerche… et voilà ho scovato un altro libro eccezionale…

I Biscotti di Baudelaire di Alice B. Toklas “Ricette e ricordi, profumi e sapori tra le eccentricità e la grande arte della Parigi tra le due guerre.. di Bollati Boringhieri.

La ricetta che mi ha colpita di più???? Tantissime alcune molto raffinate e costose ma la più pazzesca di tutte: I Biscotti di Baudelaire, ingredienti molto particolari, una sferzata di energia … siete curiosi anche Voi? La ricetta dei Biscotti la trovate qui.

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